Canapa industriale e regolamentazione: la posizione di Canapa Sativa Italia

Canapa industriale e regolamentazione: la posizione di Canapa Sativa Italia

Canapa, regole e rischio monopoli: il punto di CSI alla fiera di Bologna

In occasione della riunione tenutasi alla fiera di Bologna, Canapa Sativa Italia (CSI) ha ribadito con chiarezza la propria posizione sul tema della regolamentazione della canapa industriale in Italia. Al centro del dibattito: le possibili conseguenze di modelli normativi costruiti sullo schema dei prodotti da fumo, delle licenze o dei monopoli.

No a regole pensate per altri settori

Per CSI il punto è inequivocabile: la canapa industriale non può essere compressa dentro regole pensate per altri settori, né può diventare uno strumento per creare nuove barriere all'ingresso o rendite di posizione a favore di pochi operatori.

Il settore ha bisogno di norme serie, proporzionate e applicabili. Non di divieti mascherati. Non di licenze inaccessibili. Non di sistemi che, con il pretesto del controllo, finiscano per escludere gli operatori che hanno costruito la filiera negli ultimi anni.

Il rischio dell'accisa: un precedente già denunciato

CSI aveva già espresso in passato preoccupazione verso ipotesi di tassazione o assimilazione ai prodotti da fumo tali da compromettere la competitività delle imprese italiane. In un precedente intervento, l'associazione aveva evidenziato come un'accisa del 56,5% avrebbe potuto ostacolare lo sviluppo del settore nazionale, penalizzando le aziende italiane rispetto ai competitor europei.

La posizione di CSI: sì alle regole giuste, no ai monopoli

La posizione dell'associazione resta coerente e chiara:

  • Regole sì, se sono giuste e proporzionate.
  • Controlli sì, se sono efficaci e non discriminatori.
  • Tracciabilità sì, se serve a qualificare il mercato e non a escludere gli operatori.

Ogni modello che dovesse tradursi in monopolio, esclusione degli operatori, concentrazione del mercato o distruzione delle imprese esistenti troverà l'opposizione di Canapa Sativa Italia.

Dialogo istituzionale e tutela legale

CSI si dichiara pronta al dialogo istituzionale per costruire soluzioni funzionali e sostenibili. Allo stesso tempo, l'associazione non esclude il ricorso a strumenti legali qualora venissero introdotte norme ingiuste, sproporzionate o discriminatorie, in contrasto con il diritto europeo.

Il risultato finale dipenderà dalle scelte del legislatore e dalla capacità delle istituzioni di ascoltare un comparto produttivo che chiede regole, non scorciatoie punitive.

L'impegno di Canapa Sativa Italia

Canapa Sativa Italia continuerà a difendere la filiera, le imprese e il diritto a una regolamentazione equa, sostenibile e coerente con il diritto europeo.

L'intervento è di Mattia Cusani, Presidente di Canapa Sativa Italia (CSI).

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