Germania, cannabis legale: −53% di reati e alcol in calo. Cosa rivelano i dati?
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La legalizzazione della cannabis in Germania torna al centro del dibattito con dati che meritano attenzione, ma anche una lettura precisa. Secondo uno studio descritto da ADUC e pubblicato sulla rivista Nordic Studies on Alcohol and Drugs, nel 2024 il consumo di alcol e i ricoveri collegati hanno continuato a diminuire, mentre i reati registrati relativi alla cannabis sono calati del 53%.
Un quadro interessante, che non va però trasformato in una conclusione semplicistica: osservare due fenomeni nello stesso periodo non significa dimostrare che uno abbia causato l’altro.
Cannabis in Germania: la riforma del 2024
Come riporta l’articolo di ADUC, nell’aprile 2024 la Germania ha introdotto la riforma nota come Cannabisgesetz, o CanG, che ha legalizzato, entro limiti e condizioni, il possesso di cannabis, la coltivazione domestica e le associazioni di coltivazione senza scopo di lucro.
Lo studio citato, condotto da ricercatori dell’University Medical Center Hamburg-Eppendorf e della Heinrich Heine University di Düsseldorf, esamina alcuni indicatori relativi ad alcol, cannabis e reati registrati nel periodo della riforma.
Alcol in calo: una tendenza iniziata prima della legalizzazione
Secondo i dati riportati, il consumo annuo pro capite di alcol puro tra i residenti dai 15 anni in su è passato da 12,2 litri nel 2010 a 11,3 litri nel 2022, fino a 10,5 litri nel 2024.
Anche i ricoveri con diagnosi primaria di disturbi da uso di alcol o cirrosi epatica alcolica sono diminuiti: da 270.743 nel 2023 a 266.783 nel 2024.
Sono quasi quattromila ricoveri in meno. Tuttavia, il punto decisivo è che il consumo di alcol stava già scendendo prima della riforma sulla cannabis. Dai dati descritti nell’articolo non possiamo quindi concludere che la legalizzazione abbia determinato questa riduzione, né che le persone abbiano sostituito l’alcol con la cannabis.
Reati legati alla cannabis: cosa significa il −53%
Il dato più netto riguarda i reati relativi alla cannabis registrati dalla polizia, diminuiti del 53% tra il 2023 e il 2024.
L’articolo collega questa riduzione soprattutto alla depenalizzazione di condotte come il possesso di piccole quantità. Quando un comportamento non costituisce più reato nelle condizioni previste dalla legge, diminuiscono anche le violazioni registrate per quel comportamento.
È dunque importante parlare di “reati legati alla cannabis”, non di un calo del 53% della criminalità complessiva. Il risultato descrive un cambiamento rilevante sul piano giudiziario, ma non misura, da solo, l’andamento di tutti i reati o del mercato illegale.
Il consumo di cannabis è aumentato?
Secondo il resoconto di ADUC, i sondaggi esaminati dai ricercatori non mostrano un aumento sostanziale del consumo di cannabis nella popolazione dopo l’entrata in vigore della riforma.
È un elemento importante nel dibattito sulla legalizzazione, ma va letto entro i confini delle rilevazioni citate. Non equivale a dimostrare l’assenza di rischi o a prevedere gli effetti nel lungo periodo.
Il testo riferisce inoltre che la valutazione governativa della riforma proseguirà, con un rapporto finale atteso nell’aprile 2028.
Un dibattito che ha bisogno di dati, non di slogan
Il quadro descritto offre uno spunto concreto: nell’anno della legalizzazione tedesca, i reati registrati relativi alla cannabis sono diminuiti nettamente, mentre il calo dell’alcol è proseguito e i sondaggi citati non hanno rilevato un aumento sostanziale del consumo di cannabis.
Non è una dimostrazione che la legalizzazione abbia risolto ogni problema, né che abbia causato la diminuzione dell’alcol. È piuttosto un invito a valutare le politiche pubbliche distinguendo i risultati osservati dalle interpretazioni.
Per noi di Radici Farm, fare informazione significa anche questo: dare spazio alla ricerca senza trasformare un dato interessante in una promessa o in uno slogan.
Fonte editoriale: articolo ADUC. Il testo è una rielaborazione del resoconto, non un’analisi diretta dello studio scientifico originale.