Meloni vs Imprenditori Onesti: La Trappola Mortale contro la Canapa Legale!
Share
Christian Lozito, imprenditore italiano nel settore della cannabis light, è stato arrestato e posto in carcere in base al recente Decreto Sicurezza 2025, che vieta infiorescenze di canapa industriale indipendentemente dal THC.
Contesto dell'Arresto
Le autorità hanno applicato il Decreto Sicurezza, convertito in legge, equiparando le infiorescenze di cannabis light a stupefacenti, senza analisi preliminari sul THC. Lozito, attivo come digital creator e produttore, si trova ora in carcere per detenzione di prodotto certificato ma reso illegale dalla nuova norma. Casi analoghi in Puglia e Brescia mostrano arresti rapidi seguiti da rilasci per mancanza di prove droganti.
Impatto del Decreto Sicurezza 2025
Il D.L. 48/2025 modifica la Legge 242/2016, bandendo coltivazione, lavorazione e vendita di infiorescenze di canapa light, colpendo un mercato da milioni di euro. Produttori denunciano un "flop" governativo: il divieto non ferma la filiera, ma distrugge imprese oneste senza distinguere THC legale da illegale. Analisi giudiziarie recenti confermano: senza test scientifici, gli arresti sono illegittimi.
Controversie Legali
Tribunali da Palermo a Torino bocciano l'approccio repressivo, richiedendo prove di efficacia drogante per classificare come stupefacente. Il Consiglio di Stato ha rinviato alla Corte UE, bloccando divieti totali e tutelando la canapa industriale UE. Imprenditori come Lozito rischiano anni di carcere per merce tracciata, mentre la filiera agroalimentare (semi, oli) sopravvive.
Prospettive Future
Produttori continuano produzione di derivati non infiorescenze, sfidando il decreto con ricorsi. La normativa scatena dibattiti su liberalizzazione CBD e canapa terapeutica, con sentenze che smontano arresti "a vista". Settore attende decisioni UE per chiarire legalità cannabis light nel 2026.