DA AGRICOLTORE A NARCO: La Storia di Curcio, come lo Stato può mettere fine al tuo futuro

DA AGRICOLTORE A NARCO: La Storia di Curcio, come lo Stato può mettere fine al tuo futuro

Sanza (Salerno), 20 febbraio 2026 – Giuseppe Curcio, titolare dell'Azienda Agricola omonima, è la preda sacrificale di uno Stato predatore e di forze dell'ordine che inseguono "narcos" immaginari. Il 21 ottobre 2025, irruzione nel deposito di canapa lecita, arresto ingiusto, confisca di centinaia di chili. Quattro mesi dopo: merce marcescente, decine di migliaia di euro in fumo. Basta con questa follia burocratica che schiaccia gli onesti!

L'operazione dei Carabinieri: verbali da film poliziesco su stoccaggio già noto

Il 21 ottobre 2025, i Carabinieri piombano nel deposito di essiccazione e spiccamento canapa a Sanza (Salerno). Misurano il locale, rilevano centinaia di chili di infiorescenze lecite, trattengono Curcio 4-5 ore in caserma e lo arrestano con domiciliari fino all'udienza.

Scandalo nei verbali: Le forze dell'ordine scrivono come se avessero beccato un narcos internazionale, vantandosi di aver "invitato" (sic!) il posto di stoccaggio come una scoperta sensazionale. FALSO! Il deposito era noto da tempo: Giuseppe Curcio aveva inviato PEC ufficiale ai Carabinieri con tutti i dettagli, come da prassi pluriennale. Non narcos, ma agricoltore certificato UE!

Perquisizioni successive:

  • Sui 4 operai: ZERO TROVATO.

  • A casa di Curcio: ZERO TROVATO.

Uno show inutile, verbali gonfiati per statistiche facili.

Quattro mesi di confisca: lo Stato ammette l'errore... sulla merce distrutta

Confiscata la refurtiva, due sessioni di analisi su centinaia di campionamenti. Il 18 febbraio 2026: locali riaperti, canapa completamente deteriorata. Verdetto? LECITISSIMA, basso THC certificato.

Lo Stato lo sapeva:

  • Semine comunicate da 5 anni.

  • Certificazioni sementi UE in doppia copia + PEC.

Ritardo criminale: 4 mesi per verificare ciò che ignoravano apposta.

Danni catastrofici: lo Stato, ladro e distruttore

  • Materiali: Decine di migliaia di euro volatilizzati.

  • Morali: Umiliazione, arresto da incubo.

  • Immagine: Reputazione in cenere.

  • Sistema: Burocrazia che costa ai contribuenti per colpire innocenti.

Giuseppe Curcio: filosofo schiacciato dal manganello statale

Laureato in Filosofia, ha mollato l'insegnamento per un sogno territoriale autentico con canapa legale. Lo Stato? L'ha trattato da criminale, con verbali da fiction.

Basta! Lo Stato contro i suoi cittadini: rivoluzione ora

  • Verbali falsi: Da narcos a PEC ignorata – vergogna!

  • Analisi lente: Marcescenza garantita.

  • Zero responsabilità: Chi paga i danni dello Stato?

  • Riforma o rivolta: Tutelate gli imprenditori, non i burocrati!

Giuseppe Curcio grida giustizia. Lo Stato taccia e risarcisca!

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