Più Patologie Curabili con Cannabis: Appello a Schifani per Ampliare le Patologie Curabili
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Il tema della cannabis terapeutica in Sicilia torna al centro del dibattito politico e sanitario con un appello a favore dell’ampliamento delle patologie che possono essere curate con preparati a base di cannabis medica. Le richieste arrivano dal comitato Esistono i Diritti, che ha intensificato l’azione di advocacy verso il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, chiedendo un incontro urgente per discutere delle criticità attuali e delle possibili modifiche normative.
La richiesta del comitato “Esistono i Diritti”
Il comitato Esistono i Diritti, da anni impegnato per l’accesso alle terapie innovative, ha inviato una lettera aperta al governatore siciliano per chiedere un incontro urgente a Palazzo d’Orleans. Secondo i promotori, l’attuale normativa regionale prevede un numero limitato di patologie per le quali è possibile prescrivere cannabis terapeutica, mentre diverse altre condizioni riconosciute in altre regioni restano escluse.
Durante la missiva, il comitato sottolinea che non possono esistere “cittadini malati di serie B” e che è necessario allineare la Sicilia alle migliori pratiche nazionali e internazionali, ampliando l’elenco delle patologie ammesse per ottenere il rimborso attraverso il Servizio Sanitario Regionale (SSR).
Criticità e proposte
Nel testo si evidenzia che, nonostante passi avanti come la gratuità di alcuni preparati galenici e una maggiore diffusione delle convenzioni tra ASP e farmacie, persistono difficoltà operative nella formazione dei medici e nella disponibilità di cannabis medicinale prodotto localmente. Alcuni aspetti chiave toccati dal comitato includono:
- ampliamento delle patologie soggette a rimborso nel SSR;
- maggiore formazione per i medici sull’uso terapeutico dei preparati;
- soddisfacimento del fabbisogno di cannabis, comprese eventuali produzioni regionali.
La normativa attuale e il dibattito politico
In Sicilia, la cannabis terapeutica è prescrivibile e può essere rimborsata dal servizio sanitario regionale per specifiche condizioni, come dolore cronico e sintomi refrattari alle terapie convenzionali. Questo è possibile grazie a un decreto regionale che disciplina rimborsabilità e prescrizione, anche se i criteri restano più restrittivi rispetto ad altre regioni italiane.
L’iniziativa del comitato ha ottenuto attenzione anche sui media e nelle sedi politiche regionali, con un focus crescente sulla necessità di una legge più inclusiva che riconosca un ventaglio più ampio di patologie curabili con cannabis terapeutica e aggiorni le linee guida esistenti.
Appuntamento a Palazzo d’Orleans
Una delegazione del comitato è attesa martedì 30 dicembre 2025 alle ore 10:30 presso Palazzo d’Orleans, dove consegnerà personalmente al presidente Schifani una richiesta formale per avviare un confronto diretto sulle priorità indicate. L’obiettivo è creare le condizioni per una revisione concordata della normativa e per istituire un tavolo di lavoro con i rappresentanti regionali e le associazioni dei pazienti.
Verso una maggiore accessibilità alle terapie
L’appello in corso include anche un richiamo ai deputati regionali affinché si facciano portavoce delle istanze dei pazienti in Assemblea Regionale Siciliana, con proposte concrete per aggiornare la legge vigente e superare i limiti attuali. La mobilitazione del comitato riflette un crescente desiderio di ampliare l’accesso alle cure basate sulla cannabis, ritenute da molti un’opzione terapeutica efficace in diversi contesti clinici.
In un momento in cui diverse regioni italiane stanno rivedendo le proprie normative per includere più patologie e migliorare l’accesso alle terapie cannabinoidi, la Sicilia potrebbe trovarsi a un punto di svolta significativo nel suo approccio alla cannabis terapeutica.